Stringimi ancora

Stringimi, stringimi ancora, L’odore acre del cemento sgretolato 

Mi strangola attimo dopo attimo, 

Gli occhi bagnati di sangue

Non hanno più la forza per aprirsi

Per guardarti… 

Non so chi tu sia, non ricordo il tuo volto,

Non so se fuori da qui avevi una famiglia, 

Un ragazzo, o magari sognavi di trovare quello giusto, non conosco la tua età, dove sei nata…

So solo che la tua storia finisce qui, 

Oggi, insieme alla mia.

Non conosco il tuo nome, 

e non lo conoscerò mai. 
Le gambe stanno cedendo, 

Il peso sembra schiacciarle, 

Il ferro scuce la pelle, la strappa via

Come morte alla vita. 

La presa si fa sempre più debole

Ho voglia di lasciarmi andare

Lasciatemi morire… 

Ma non posso lasciarti ancora, 

Riesco a sentire il tuo battito che come il mio, rallenta

Provo a muovermi, inutile… 

Lasciamoci andare amore mio, 

chiunque tu sia, 

lo grido con ciò che reste delle mie forze, 

Addio amore mio.
– Angelo Piazza
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Crollo_del_Rana_Plaza_di_Savar

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