Stringimi ancora

Stringimi, stringimi ancora, L’odore acre del cemento sgretolato 

Mi strangola attimo dopo attimo, 

Gli occhi bagnati di sangue

Non hanno più la forza per aprirsi

Per guardarti… 

Non so chi tu sia, non ricordo il tuo volto,

Non so se fuori da qui avevi una famiglia, 

Un ragazzo, o magari sognavi di trovare quello giusto, non conosco la tua età, dove sei nata…

So solo che la tua storia finisce qui, 

Oggi, insieme alla mia.

Non conosco il tuo nome, 

e non lo conoscerò mai. 
Le gambe stanno cedendo, 

Il peso sembra schiacciarle, 

Il ferro scuce la pelle, la strappa via

Come morte alla vita. 

La presa si fa sempre più debole

Ho voglia di lasciarmi andare

Lasciatemi morire… 

Ma non posso lasciarti ancora, 

Riesco a sentire il tuo battito che come il mio, rallenta

Provo a muovermi, inutile… 

Lasciamoci andare amore mio, 

chiunque tu sia, 

lo grido con ciò che reste delle mie forze, 

Addio amore mio.
– Angelo Piazza
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Crollo_del_Rana_Plaza_di_Savar

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I veri supereroi

I veri supereroi non volano sui palazzi, I veri supereroi non vivono in luoghi segreti,

I veri supereroi non hanno superpoteri,

I veri supereroi non sono nei film. 
Ne ho incontrato uno, per strada, 

E ancora un altro davanti al mio cancello… 

Non è semplice riconoscerli, 

Sembrano come tutti gli altri… 
Per farlo bisogna chiudere gli occhi

E guardare con il cuore.
– Angelo Piazza

Lettera

Caro Amore mio, So che odi essere chiamato così, ma concedimelo per l’ultima volta.
Ti scrivo queste parole, per stanchezza di gridartele in faccia, e affinché carta e inchiostro ne conservino il ricordo per quando sentirai il bisogno di rileggerle. 

Inutile forse scriverti, come è diventato inutile parlarti, o semplicemente continuare a cercare qualcosa che ancora ci tenesse vicini. Tutto è diventato inutile, dal giorno in cui non sei stato più capace di tenermi al tuo fianco, dal giorno in cui hai permesso al silenzio di consumarci e alle grida di distruggerci. Ho creduto addirittura nella forza del diventare padre, ma nemmeno gli occhi di tuo figlio ti hanno cambiato. Gli uomini non cambiano, forse è vero, nemmeno quando perdono qualcuno, magari perché non riescono a dargli la giusta importanza. 

Ma adesso, é il dopo che conta. Come sarà la mia vita senza di te, e la tua lontano da me. 

Ho cercato di sbattertelo in faccia tante volte, ma nonostante questo hai permesso a questo momento di arrivare. 

Leggendo queste parole, avrai ancora qualche minuto per chiamarmi, prima di salire sul mio volo, forse per l’ultima volta. 

Siamo stati solo un errore. 

E nonostante tutto

Resti l’errore più bello della mia vita. 

Amore mio, non ti stupirà se il mio ultimo volo partirà dal tetto del nostro palazzo.

Addio
– Angelo Piazza